Chi siamo
ISM-Italia è il gruppo di supporto italiano dell‘International Solidarity Movement (ISM) palestinese.
ESCLUSI: Indice dei nomi e Indirizzi internet delle note e documenti relativi
Pagina in corso di definizione, agosto 2017
Indice dei nomi
ESCLUSI La globalizzazione neoliberista del colonialismo di insediamento
Indirizzi internet delle note e documenti relativi
Introduzione di Enrico Bartolomei
17. N. Masalha, Il colonialismo di insediamento sionista, disponibile all’indirizzo
25. S. Haddad, Le origini bibliche del colonialismo sionista, disponibile all’indirizzo
29. Il colonialismo sionista, pubblicato nel 1965 da Fayez A. Sayegh, fondatore del Centro di ricerche dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, contiene una delle più lucide e dettagliate analisi della natura esclusivista, espansionista e militarista dell’insediamento coloniale israeliano in Palestina. Il saggio è disponibile all’indirizzo www.ism-italia.org/?p=5696.
35. G. Campesi, Il controllo delle «nuove classi pericolose» Sotto-sistema penale di polizia e immigrati, 2009, disponibile su: www.altrodiritto.unifi.it/ricerche/devianza/campesi/.
Il controllo delle «nuove classi pericolose» di Giuseppe Campesi
36. R. Zibechi, La nuova corsa all’oro. Società estrattiviste e rapina, 2016, p. 14. Il testo è disponibile su internet all’indirizzo: https://camminardomandando.wordpress.com/quaderni/la-nuova-corsa-alloro-societa-estrattiviste-e-rapina-di-raul-zibechi/.
raul-zibechi-la-nuova-corsa-alloro1
Introduzione al colonialismo di insediamento di Lorenzo Veracini
22. Sul fallimento di decretare la decolonizzazione di formazioni di colonialismo di insediamento, vedi, ad esempio, C. Pateman, The Settler Contract in C. Pateman – C. Mills, The Contract and Domination, Polity Press, Cambridge 2007, p. 73; L. Veracini, Settler Colonialism and Decolonisation, «Borderlands e-journal», 2007, vol. 6, n. 2, vedi http://ro.uow.edu.au/cgi/viewcontent.cgi?article=2342&context=lhapapers
Settler colonialism and decolonisation By Lorenzo Veracini
Il colonialismo di insediamento e l’eliminazione dei nativi di Patrick Wolfe
54. Il nuovo ebreo è un tema sionista ossessivo. Nell’introdurre le sue memorie di terrorista, il futuro Primo ministro israeliano Menachem Begin disse che aveva scritto il libro sia per i suoi lettori ebrei sia per i gentili: «nel caso non volessero rendersene conto o che tutti fossero pronti a lasciarselo sfuggire, al di fuori del sangue, del fuoco, delle lacrime e delle ceneri, di fatto era nata una nuova specie di essere umano, una specie completamente sconosciuta al mondo per oltre 1.800 anni, “l’EBREO COMBATTENTE”». M. Begin, The Revolt, W.H. Allen, London 1979, p. xxv, le maiuscole sono nell’originale.Un esempio più recente, la fotografia di Adi Nes utilizzata come pubblicità per la mostra del 1998-1999 «After Rabin: new art from Israel» al Jewish Museum of New York, vedi http://thejewishmuseum.org/exhibitions/after-rabin-new-art-from-israel. (Di Adi Nes una Ultima Cena con soldati israeliani al posto degli apostoli et similia N.d.T.).
90. Una spinta a sostituire il lavoro palestinese con il lavoro a buon mercato di immigrati è iniziata all’inizio degli anni Novanta in risposta alla prima Intifada. Anche se questa politica è stata ufficialmente abbandonata per i problemi che creava, circa l’8% della popolazione di Israele continua a essere costituita da immigrati illegali (che sono, per definizione, non-ebrei). Vedi S. Amir, Overseas foreign workers in Israel. Policy aims and labor market outcomes, «International Migration Review», vol. 36, 2002, pp. 41-58; E. Beachemin, Illegal in Israel, «Radio Netherlands broadcast», 15.09.2004,
vedi https://www.amren.com/news/2004/09/illegal_in_isra/;
Overseas Foreign Workers in Israel By Shmuel Amir
Illegal in Israel BY Eric Beauchemin, Radio Netherlands, Sept. 15 2004
L. Farsakh, An occupation that creates children willing to die. Israel: an apartheid state?, «Monde Diplomatique», 4.11.2003, vedi http://mondediplo.com/2003/11/04apartheid.
AN OCCUPATION THAT CREATES CHILDREN WILLING TO DIE Israel an apartheid state by Leila Farsakh
Affrontare il colonialismo di insediamento globale dei nostri giorni di Lorenzo Veracini
52. G. Kenyon, Have You Ever Felt «Solastalgia»?, «BBCNews», 02.11.15, vedi
www.bbc.com/future/story/20151030-have-you-ever-felt-solastalgia.
G. Kenyon cita il lavoro di Glenn Albrecht e la ricerca pubblicata su «The Lancet» nel 2015, Health and Climate Change Report [Rapporto sulla salute e il cambiamento climatico].
Have you ever felt «solastalgia» By Georgina Kenyon BBCnews 2 November 2015
61. J. Cobb, The Matter of Black Lives. A new kind of movement found its moment. What will
its future be?, «The New Yorker», 14.02.2016, vedi anche
www.newyorker.com/magazine/2016/03/14/where-is-black-lives-matter-headed.
64. D. Murch, Ferguson’s Inheritance, «Jacobin», 05.08.15,
vedi anche www.jacobinmag.com/2015/08/ferguson-police-black-lives-matter.
Ferguson’s Inheritance 08.05.2015 Donna Murch
Oltre il conflitto La Palestina e le strutture profonde della colonizzazione globale John Collins
25. A. Kroker, The Mohawk Refusal, Ctheory 1995, vedi anche www.ctheory.net/articles.aspx?id=153.
The Mohawk Refusal Arthur Kroker 1995
51. E. Weizman, The Politics of Verticality, «openDemocracy», 23.04.2002, vedi
https://www.opendemocracy.net/ecology-politicsverticality/article_801.jsp
Opendemocracy20020427 The Politics of Verticality By Eyal Weizman
Le logiche del colonialismo di insediamento e il regime neoliberista di David Lloyd e Patrick Wolfe
10. Il tema del colonialismo blue-water, come nella «tesi belga», rimane poco indagato,
http://blogs.cuit.columbia.edu/bwr2001/files/2016/02/Robbins.Blue-Water.pdf.
Bruce Robbins Blue-Water A Thesis 2015
Tra le eccezioni, la tesi di dottorato di A. Roy del 2001 presso il Dipartimento dei Programmi di Governance Indigeni dell’Università di Victoria, Canada, Sovereignty and Decolonization: Realizing Indigenous Self-Determination at the United Nations and in Canada. Si veda anche J. Weaver, Other Words. American Indian Literature, Law, and Culture, Norman, OK, Oklahoma UP 2001, pp. 294-96.
Necropolitica Il caso dell’occupazione coloniale in Palestina di Honaida Ghanim
2. Amnesty International, Conflict, occupation and patriarchy. Women carry the burden, March 2005, https://www.amnesty.org/en/documents/MDE15/016/2005/en/.
Amnesty International, Conflict, occupation and patriarchy. Women carry the burden, March 2005
3. La Convenzione è stata pubblicata il 12 agosto 1949, al termine di una conferenza tenuta a Ginevra dal 21 aprile al 12 agosto del 1949. La Convenzione è entrata in vigore il 21 ottobre 1950, www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19490188/index.html.
Convenzione di Ginevra per la protezione delle persone civili in tempo di guerra
13. Vedi https://www.theguardian.com/world/2006/apr/16/israel.
Theguardian20060416 Gaza on brink of implosion as aid cut-off starts to bite By Conal Urquhart
35. Vedi www.1.idf.il/DOVER/site/mainpage.asp?sl=EN&id=31.
Indirizzo errato.
38. Vedi www.ynet.co.il/articles/1,7340,L-3316557,00.html (in ebraico).
39. Pubblicato su aljazeera: http://aljazeeratalk.net/forum/showthread.php?p=82737.
Indirizzo errato.
40. DCI-Palestine, 2006. Palestinian Child Political Prisoners 2006 Report, Ramallah, vedi
www.dcipal.org/english/display.cfm?DocId=559&CategoryId=2.
E’ solo una tabella.
41. Vedi www.btselem.org/English/Statistics/Casualties.asp.
Indirizzo errato.
42. PCHR, Palestinian Centre for Human Rights, press release, 8.11.2006, www.pchr.org.
45. PHRC, Statistics related to Al Aqsa Intifada: 29 September, 2000 – updated 28 September, 2006, www.pchrgaza.org/Library/alaqsaintifada.htm.
46. B’Tselem, Statistics on checkpoints and roadblocks, 2005, vedi anche
http://aljazeeratalk.net/forum/showthread.php?p=82737.
Indirizzzo errato.
49. B’Tselem, Statistics on unemployment and poverty, 2004,
vedi www.btselem.org/english/Freedom_of_Movement/Unemployment_Statistics.asp.
Ripensare la Palestina Colonialismo di insediamento, neoliberismo e individualismo in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza di Jamil Hilal
7. Merita di essere citato su questa questione Zeev Sternhell, storico israeliano, scienziato,politico, scrittore, considerato uno dei maggiori esperti al mondo di fascismo: «La richiesta che i palestinesi riconoscano uno Stato ebraico non è casuale; non bisogna prenderla alla leggera. È il modo di chiedere ai palestinesi di ammettere la loro sconfitta storica e di riconoscere “che gli ebrei hanno l’esclusiva proprietà del paese”». Riconsiderando le politiche israeliane in Cisgiordania, aggiunge: «L’occupazione continuerà, la terra sarà confiscata ai suoi proprietari per espandere gli insediamenti, la Valle del Giordano sarà ripulita dagli arabi, la Gerusalemme araba sarà strangolata dai quartieri ebraici, e ogni atto di ruberia e di stupidità che serva all’espansione ebraica della città sarà benvenuto all’Alta Corte di Giustizia. La strada per il Sudafrica dell’apartheid è stata spianata e non sarà bloccata fino a che il mondo occidentale non richiederà a Israele una scelta non equivoca: ferma l’annessione e smantella la maggioranza delle colonie e dello Stato dei coloni o sarai un reietto». Cfr. Z. Sternhell, Unconditional Palestinian Surrender, «Haaretz», 18.04.2014, all’indirizzo web www.haaretz.com/misc/iphone-article/.premium-1.586127.
Haaretz20140418 Unconditional Palestinian surrender By Zeev Sternhell
8. La percentuale di palestinesi che vivono sotto la soglia di povertà nella Wbg è salita dal 20,3% nel 1998 (16,3% in Cisgiordania senza Gerusalemme, 33,0% nella Striscia di Gaza) al 25,7% nel 2010 (18,3% in Cisgiordania, 38,0% nella Striscia di Gaza). Il tasso di disoccupazione in Wbg è salito dal 14,1% nel 2000 (prima della seconda Intifada) al 23% nel 2012 (dati del Palestine Economic Research Institute, MAS, e di vari documenti dell’Economic and Social Monitor). Se la «comunità internazionale», qualsiasi cosa questo termine significhi, desidera aiutare lo sviluppo palestinese, deve affrontare,smascherare e sfidare il controllo israeliano dei Territori palestinesi occupati. Ciò comporta che si rifiuti la soluzione di facciata dei «due Stati» o del «processo di pace» e che si prenda atto del modo in cui Israele sta perpetuando la gestione del popolo palestinese e della sua economia, rifiutando di prendere in considerazione ogni accordo su due Stati sovrani o su uno Stato binazionale. Inoltre è più che maturo il tempo perché la comunità internazionale denunci a gran voce la visione razzista che sta alla base dell’attribuzione di diritti diversi agli ebrei e ai non ebrei all’interno di Israele e nei Territori palestinesi occupati, una visione che sostiene la strategia di Israele nei confronti dei palestinesi. Anche se una presa di posizione su questa questione da parte della comunità internazionale non garantisce una «soluzione» in un senso o nell’altro, certamente aiuterebbe la lotta contro quelli che potrebbero altrimenti diventare un controllo politico e un’arretratezza economica perenni. Cfr. A. Ahmad, The Customs Union & Israele’s No-State Solution, «al-shabaka», 26.11.2014,
http://al-shabaka.org/briefs/the-customsunion-and-israels-no-state-solution.
Al-Shabaka20141126 The Customs Union & Israel’s No-State Solution by Amal
9. Nella sua visita a Gaza e a Gerusalemme occupata, l’8 novembre 2014, la nuova responsabile degli affari esteri dell’Unione europea, Federica Mogherini, ha detto: «Noi abbiamo bisogno di uno Stato palestinese – questo è l’obiettivo fondamentale e questa è la posizione di tutta l’Unione europea». Ma sulle politiche israeliane quello che è riuscita a dire è stato solo che la costruzione israeliana degli insediamenti in Cisgiordania costituisce un «ostacolo a una pace negoziata» e non un atto illegale come hanno sancito le risoluzioni delle Nazioni Unite. Per il resoconto completo del suo discorso, cfr. all’indirizzo web
www.dw.de/eu-foreign-affairs-chiefmogherini-calls-for-palestinianstate/a-18048838/.
AusschreitungeninJerusalem20141105 EU foreign affairs chief Mogherini calls for Palestinian state
10. Secondo il ministro palestinese per i carcerati, 800.000 è il numero dei palestinesi
arrestati dal 1967. Più del 70% delle famiglie palestinesi hanno avuto almeno un familiare
arrestato. I prigionieri, per la maggior parte, sono maschi e spesso l’unico sostegno
per le loro famiglie sulla cui situazione economica il loro arresto ha conseguenze
devastanti. Cfr. all’indirizzo web www.ochaopt.org/annual/c1/7.htm1/
Indirizzo errato.
11.Dal 1993 più di 24 miliardi di dollari sono stati investiti in aiuti per la «pace e lo sviluppo»
nella Wbg. Questi aiuti erano destinati originariamente a sostenere il «processo di pace» di
Oslo, promuovendo lo sviluppo economico. Ma né la pace né lo sviluppo economico si
sono materializzati ed entrambi rimangono molto improbabili. Cfr. J. Wildeman – A. Tartir,
Unwilling to Change,Determined to Fail. Donor Aid in Occupied Palestine in the aftermath
of the Arab Uprisings, «Mediterranean Politics», n. 19 (3), 20.11.2014, pp. 431-449, vedi
www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/13629395.2014.967014#.VVMQK46qqko
Accessibile solo l’abstract.
12. Ilan Pappé definisce le politiche israeliane verso Gaza un «genocidio incrementale
». Cfr. I. Pappé, Israele’s Incremental Genocide in the Gaza ghetto, «Electronic Intifada»,
13.07.2014, all’indirizzo web http://electronicintifada.net/content/israels-incremental-
genocide-gaza-ghetto/13562.
Il genocidio incrementale di Israele nel Ghetto di Gaza di Ilan Pappe
All’opposto, i generali israeliani si riferiscono gli attacchi
periodici contro Gaza con l’espressione «falciare l’erba». Sul linguaggio usato dai
sionisti di estrema destra per descrivere i palestinesi e attaccarli, cfr. D. Lloyd, Slaughter
is not Self-defense.The Assault on Gaza and the Corruption of Language, «Mondoweiss», n.
390, 30.07.2014, all’indirizzo web http://mondoweiss.net/2014/07/slaughter-corruption-
language#sthash.5Wesa.tM.dpuf.
Slaughter is not self-defense The assault on Gaza and the corruption of language By David Lloyd
13. L’80% dei partecipanti a un sondaggio palestinese sui residenti nella Wbg all’inizio
del 2014 si è detto contrario alla continuazione del coordinamento sulla sicurezza con
Israele. La recente minaccia di Abba¯s di bloccare il coordinamento con Israele «se la situazione
rimane identica e se non ci sono negoziati» non ha con ogni probabilità
l’obiettivo di attuare effettivamente il blocco, ma è un modo per chiedere di riprendere
i negoziati bilaterali con il patrocinio degli Usa. Cfr. all’indirizzo web http://english.dohainstitute.
org/file/Get/8c85f60b-1071-46de-8e64-ceb72c06cd71/.
14. Per un resoconto completo, cfr. Middle East Monitor, Security Agencies Consume Palestinian
Authority Budget, «Middle East Monitor», 4.05.2014, all’indirizzo web
https://www.middleeastmonitor.com/news/middle-east/11264-security-agenciesconsume-
palestinian-authority-budget.
15.Un’indagine condotta nel dicembre 2014 evidenzia che il 18% degli intervistati ha sottoscritto
mutui per l’acquisto della casa, dell’auto, per coprire le spese di un matrimonio,
ecc. Proprio come le banche, è poco probabile che la stragrande maggioranza di questi
impiegati presti denaro ai lavoratori manuali, agli artigiani, ai disoccupati o ai lavoratori
autonomi, perché il rischio di non venir rimborsati è molto alto. Cfr. Palestinian Center for
Policy and Survey Research, 2014, Public Opinion Poll n. 54, 3-6 December 2014, all’indirizzo
web www.pcpsr.org/ar/node/506 in arabo
.
16.Cfr.J. Hilal, Ruo’ia Naqdia Isttiushrafia; al-harakat al-shababia alfilistinia (An exploratory
critical vision of Palestinian Youth Movements), Masarat Center, Ramallah, October
2013, all’indirizzo web www.masarat.ps (in arabo).
17. Per indicatori economici diversi relativi alla Wbg, cfr The Economic & Social Monitor,
Ramallah, Palestine Economic Policy Research Institute-MAS, all’indirizzo web
www.pma.ps.
18. Cfr. D. Tariq, The Palestinian Capitalists that have Gone too Far, «al-shabaka»,
14.01.2014, all’indirizzo web http://al-shabaka.org/briefs/palestinian-capitalists-havegone-
too-far/
Al-Shabaka20140114 The Palestinian Capitalists That Have Gone Too Far by Tariq Dana
.
Sufficiente malvagità nei loro cuori e sufficiente coraggio nei nostri. Riflessioni sulle esperienze di occupazione degli indigeni Usa e dei palestinesi di Waziyatawin
2. Questa delegazione nord-americana è stata organizzata da Rabab Abdulhadi, associate professor of Ethnic Studies and Race and Resistance Studies, and senior scholar, Arab & Muslim Ethnicities and Diasporas Initiative (Amed) at San Francisco State University, California, e Barbara Ransby, professor of African American Studies and History and Director of Women’s and Gender Studies at the University of Illinois-Chicago and founder of Ella’s Daughters. Hanno fatto parte della delegazione: Ayoka Chenzira, Angela Davis, Gina Dent, Melissa Garcia, Anna Guevarra, Beverly Guy-Sheftall, Premilla Nadasen, Chandra Talpade Mohanty.
Per la dichiarazione rilasciata dopo il nostro ritorno, Justice for Palestine. A Call to Action from Indigenous and Women of Color Feminists,
4. Vedi www.deathpenaltyinfo.org/native-americans-and-deathpenalty#criminal.
7. S. Newcomb, Five Hundred Years of Injustice. The Legacy of Fifteenth Century Religious Prejudice, «Shaman’s Drum», 1992, pp. 18-20. Vedi http://ili.nativeweb.org/sdrm_art.html
.
9. Per ulteriori informazioni vedi http://en.nuwwabalquds.com.nooooo
La «questione indigena» nel presente globale di Diana Carminati
6. I. Pappé, vedi il suo intervento nel seminario La guerra occidentale contro Gaza, organizzato
a Roma il 24.1.2009, a cura di ISM-Italia, all’indirizzo www.ism-italia.org/2013/09/attidel-
seminario-la-guerra-israelo-occidentale-contro-gaza.
15.Vedi Unemployment Rate Among Labour Force Participants of Persons Aged 15 Years and
Above in Palestine by Sex and Governorate, 2000-2015 in www.pcbs.gov.ps; i dati sulla
povertà a Gaza per il 2015 sono tratti da www.unispl.un.org.
18. Secondo il rapporto Istat del 2016 la povertà in Italia è salita a nove milioni di persone.
In aumento la disoccupazione giovanile. In un altro rapporto Istat del 2017, in Italia
ci sono 9 milioni di esclusi. V. M. Mariani, Italia out. 9 milioni di esclusi, «Il Sole 24
Ore», 12.02.2017, www.ilsole24ore.com.
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Pubblicato: 26 giugno 2017 / 18:23
Categoria: Libri
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